Did you know? #1

Primo post del nuovo anno.
Innanzitutto, non so se avete notato, ma ci siamo siamo dotati di regolare dominio, quindi ciao .wordpress.com, benvenuto www.kellakiara.com. Invariata appare invece la tendenza a parlare di me stessa con il plurale maiestatico, come  il Mago Otelma. Che è pur sempre meglio che parlare in terza persona come i tronisti di Maria De Filippi.

Di cosa parliamo oggi?
Idealmente trattasi di rubrica. Idealmente con cadenza settimanale.
*risate registrate*

No, non sarà roba di moda. Non necessariamente.
No, non sarà un concentrato delle mie pippe mentali. Non necessariamente.

Il fatto è che mi capita di salvare un sacco di link, prendere appunti, trovare spunti su argomenti:
1. sono troppo scarni per diventare veri e propri post;
2. sui quali bramerei scrivere un post, ma per motivi di spazio, tempo e vitadimmerda rimandorimandorimando. Poi qualcun altro ne scrive/parla e io maledico la mia stirpe e la struttura del mio DNA, che, invece di una doppia elica, forma la parola “PIGRIZIA”.

Bando alle ciance, veniamo a noi.
Su cosa si è soffermata la mobile attenzione di Kella ultimamente?

La fotografa viennese, classe 1956, Inge Prader, in occasione del Life Ball a sostegno delle persone affette da HIV o AIDS, ha creato dei tableaux vivent, ricostruendo le opere del periodo d’oro di Gustav Klimt. Ad un certo punto, non riuscivo più a capire quale fosse il quadro e quale la fotografia. Estasi assoluta.

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E siccome siamo qui a fare i fighi pseudo-intellettuali parlando di arte, come non renderci partecipi di questo tumblr, in cui ci mostrano i selfie dei personaggi Disney? Abbiamo mai parlato del mio attaccamento morboso ai personaggi dei Classici Disney? Ciao, sono Kella ho ventisette anni e la mia principessa prefe è Belle. Le caption e gli hashtag di queste illustrazioni mi uccidono. #fuckmiddleages

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Stamattina mi hanno fatto vedere questo video. Ora, al di là del fatto che vorrei prendere a sprangate in bocca la tipa che ha voluto la pizza più piccola e SENZA CORNICIONE (ma sarai scema? Ma come ti permetti?), mi sono tornati in mente questi manifesti minimalisti, che illustrano le differenze tra il passato e il presente.
Seguono 15 minuti di eh signora mia, ai miei tempi gli Oscar andavano agli attori bravi, mica come oggi che li a Leonardo Di Caprio! Ah, come dice? No, vabbé allora nulla.
(Scusami Leo, si fa per scherzare, io l’Oscar te lo avrei dato già ai tempi di “Buon Compleanno, Mr. Grape”.)

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A proposito di socialmediatecnovita, il fotografo Erick Pickersgrill ha firmato una serie intitolata “Rimosso”, che immortala l’effetto che fa se togliamo gli smartphone dalle situazioni della vita quotidiana. In verità vi dico una certa impressione me l’ha fatta. Più che altro mi sono immaginata mentre guardavo le sue foto, ma senza smartphone in mano, ma allora come avrei potuto guardarle? INCEPTION!

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Si era detto che non avremmo parlato delle mie pippe mentali? Tecnicamente non lo faremo. Parleremo di pippe mentali in generale.
Scherzi a parte. Il mio interesse verso ogni forma di problematica psicologica non sembra placarsi, anzi.
Ho fatto dieci anni di terapia. Sto meglio? Decisamente. Sono guarita? Non lo so. Ci sono mattine che non vorrei che arrivassero e tachicardia e ansia. E ogni tanto torna il vuoto. Però si combatte e allora va bene così.
Però mi capita di parlarne, con altri che hanno fatto un percorso simile al mio e con chi ancora lo sta facendo. E penso che vorrei usare il blog anche per riflettere e condividere queste esperienze. Sto pensando ad un modo adatto, ad una forma che si presti. Se avete idee, fatemi sapere.
Intanto queste sono le foto di Christian Hopkins, che di depressione si è ammalata a 16 anni e che ha trovato il modo di raccontarla. Perché, quando riesci a darle una forma, inizia a fare un po’ meno male.

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On a lighter note.
Il responsabile di produzione IKEA, Marcus Engman, illustra la casa del 2020. Fluidità, ecletticità, approccio smart e multifunzionale. Tutto bellissimo, ma secondo me la dovete smettere co’ ‘sto open space, ché se cucino peperoni, casa puzza fino al 3020 poi, altroché.

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Dal canto mio, ho le idee chiarissime sulla MIA casa del futuro. Ovviamente l’ispirazione poteva non venire dalla donna che più ha segnato la mia adolescenza?
Se mi chiedete cosa voglio fare da grande, continuerò imperterrita a rispondervi “quello che fa Lauren Conrad”.
Lauren io mi sono identificata nel tuo essere cool, ma per bene e un po’ fuori dal coro a 14 anni e da lì non ho più smesso di amarti. Ti ho perdonato anche la tinta rossa, Lauren.
D’altronde, guardando la tua vasca da bagno ed il brick wall bianco della tua cucina, come potrei non amarti, Lauren?
Rifatevi anche voi gli occhi qui.

Pensierino tenero di inizio anno. Siamo meglio di ciò che pensiamo.
Un video per ricordarcelo.
http://https://m.youtube.com/watch?v=SPt5XnCUOvg

7 risposte a "Did you know? #1"

  1. Benvenuto Kellakiara.com! Splendidi i tableaux vivent, molto carini i manifesti passato-presente, commoventi le foto di Christian Hopkins (in un paio mi ci sono “ritrovata” parecchio, il che non fa che confermare quel certo sospetto di esserci dentro da sempre), la cucina-tipo mi sembra più una sala operatoria ma va beh, sul video piangiamo fino a domani.
    Altro da dichiarare? Ah si: questo blog si fa sempre più carino! ❤

    https://bescema.wordpress.com/

    "Mi piace"

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