Amore Solido

Vabbè è morto Bauman.

Ed è di quelle morti che mi fanno soffrire abbastanza. Con quel suo modo chiaro ma mai banale di affrontare le parti banali dell’esistenza.

“È morto felice e ci ha lasciato tanto e il fatto che sia morto magari farà sì che qualcuno se lo legga e rifletta. L’aveva messo in conto, ne sono sicura.”

A. ne è sicura, quindi ok, supererò la faccenda.

Intanto però mi si è riempita la bacheca di Facebook di citazioni, video, spezzoni di interviste. E mi è capitato di leggere questo: 

Cos’è che ci spinge a cercare sempre nuove storie?
“Il bisogno di amare ed essere amati, in una continua ricerca di appagamento, senza essere mai sicuri di essere stati soddisfatti abbastanza. L’amore liquido è proprio questo: un amore diviso tra il desiderio di emozioni e la paura del legame”.

Sono settimane che me ne vado in giro con questo magone sospeso sulla bocca dello stomaco. Questo senso di rabbia, di frustrazione. E la schifosa, gelida, urticante sensazione di essere invisibile. Ed il paralizzante, terribile timore di aver bisogno di un abbraccio in cui potermi sciogliere. La consapevolezza di aver bisogno del tepore. Che vaffanculo l’indipendenza, il femminismo, le donne alfa, i celafacciodasola.

Sai Zygmunt, ho come l’impressione che ci sia qualcosa di sbagliato in me. È che il mio amore, credo, è un Amore Solido.

Io me ne frego delle emozioni, Zygmunt. A me interessano le persone. Poche, in realtà, e molto di rado. Ecco, forse mi interessano le loro emozioni, questo sì. Ma delle emozioni in quanto tali, Zygmunt, non me ne faccio granché alla fine. 

Sai, Zygmunt, il primo bacio è bello, però il bacio che ci si dà con gli occhi chiusi, nascosti la mattina nel lettone, prima di scappare a lavorare, secondo me è ancora più bello. E quello della sera, quando si torna a casa, sul divano, finalmente liberi da jeans e scarpe e responsabilità, oh Zygmunt, quello credo sia il più bello di tutti.

Credo di avere l’Amore Solido, perché dirsi “a domani” e ritrovarsi quando domani arriva mi sembra la chiave della felicità. Io non le voglio le emozioni a prescindere dalle persone, Zygmunt. Io non voglio che si innamorino di me, io voglio essere amata. No, le emozioni non le voglio. Voglio trovarlo bello anche quando è stanco ed incazzato e voglio vedere gli occhi che gli ridono quando io sono stanca ed incazzata, perché poi mi passa.

Non me ne frega niente delle emozioni, Zygmunt. Io non voglio essere la bufera che lo travolge. Io voglio essere il porto.

Riposa Zygmunt. E grazie per avermi fatto sentire strana.

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2 risposte a "Amore Solido"

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