Sono una che sui social è arrivata molto tardi e in maniera molto ingenua. Probabilmente troppo. E infatti ci ho messo un bel po’ a prendere le misure, a capire se e come esprimere la mia opinione, a creare legami sani.
Autore: Kellakiara
Carta dei Diritti Fondamentali della Vagymunita
Nessuno si è mai preoccupato di stendere una Carta dei Diritti Fondamentali della Vagymunita.
La cosa mi ha lasciato indignata e basita.
Il terzo millennio, le nanotecnologie, la moviola in campo e nessuno che si prenda la briga di dire che ci sono cose che alle donne dovrebbero essere concesse costituzionalmente.
Io mi rendo conto che aprire un dibattito vuol dire incaricarsi di affrontare argomenti spinosi e mettere fortemente in crisi lo status quo. Ma io credo che in una società che si voglia definire civile, bisogna esporsi e prendere posizione anche su questi temi spinosi.
Come una novella Saragat, ho quindi deciso di prendermi questa responsabilità e di mettere nero su bianco almeno un canovaccio di questo quanto mai necessario documento.
- ripercussioni dello stress medesimo su pelle e capelli;
- aumenti e diminuzioni di peso;
- stanchezza e insonnia;
- occhiaie
– peso, anche se lo si fa ingurgitando tonnellate di cibi ipercalorici.
- lamentele per mancanza di uomini;
- lamentele sugli uomini altrui;
- lamentele sul proprio uomo;
- lamentele per uomini che si vorrebbero, ma che non ricambiano;
- lamentele per uomini che ci vorrebbero, ma che non ricambiamo.
La Vagymunita ha il diritto di guardarsi allo specchio, vedersi brutta e darsi della cessa.
- Chi è magra ha il diritto di vedersi grassa.
- Chi è ha le gambe lunghe ha il diritto di sentirsi infelice perché spilungona.
- Chi è bassa ha il diritto di sentirsi infelice perché bassa.
- Chi ha i capelli ricci ha il diritto di volerli lisci e chi li ha lisci ha il diritto di volerli almeno un po’ mossi.
- Chi ha le tette grosse ha il diritto di odiare il proprio seno e chi ha le tette piccole pure.
- Chi è pallida ha il diritto di vedersi malaticcia e volersi fare le lampade.
- Chi ha un colorito olivastro ha il diritto di bramare carnagioni nordiche e pallori settecenteschi.
- Chi ha la pelle grassa ha il diritto di odiare l’effetto lucido in zona T e le impurità cutanee.
- Chi ha la pelle secca ha il diritto di angosciarsi per una prematura comparsa dei segni di espressione.
Si riconosce alla Vagymunita il diritto di odiare tanto specifiche parti del proprio corpo, quanto il corpo nel suo complesso.
Una Storia
Accadono cose belle sui social. Tipo gli incontri, con persone lontane che scopri tanto vicine al tuo modo di pensare e di sentire.
Oggi, finalmente, uso il mio blog per un nobile scopo: dare voce ai pensieri di un’altra persona. Si tratta di una persona davvero, davvero speciale. Un cervello funzionante, un cuore gigante. Un’amica a distanza.
Ha scritto una storia, non sapeva che farne. Perché è timida e testona. Allora le ho detto che, se voleva, poteva scrivere e pubblicare sul mio stupido piccolo blog, tanto per vedere l’effetto che fa.
Ha scritto una storia. Delicata e tenera e sincera. Proprio come lei. Vi piacerà, ne sono certa.
Lei si chiama Chiara.


