Caramellina per l’ego

SA-SSA. Prova, prova, SA.

Non si inizia mai un discorso con “dunque”, “allora”, “quindi”, giusto? Ovviamente sono le prime tre parole che mi sono saltate in mente nel cominciare a scrivere.
Il che la dice già lunga su di me e sui percorsi contorti del mio cervello.
Ho valutato lungamente questa faccenda del blog. I dubbi sono sempre gli stessi: se sia una buona idea o meno mettere in piazza i propri pensieri; se si abbiano le capacità di dire qualcosa, ancor più se si abbia da dire qualcosa di interessante.
Probabilmente la risposta è un grosso NO a tutte e tre le domande.
Però.
Però ho fatto due considerazioni. La prima nasce dall’aver formulato LA domanda, quella che ogni aspirante blogger dovrebbe porsi: posso io produrre più danni di quanti ne abbia fatti l’Insalata Bionda? Ovviamente la risposta è no. E già qui sento la mia coscienza alleggerirsi.
La seconda considerazione nasce da una conversazione con uno che di blog ne sa molto più di me (ciao Loffio!)
Banalmente mi ha chiesto perché volessi aprire un blog. Gli ho risposto che non mi bastavano più carta e penna; che, un po’ come succede quando fai a lungo psicoterapia, a un certo punto stare lì ad analizzarsi, a razionalizzare i pensieri (insomma stare lì a menarsela) non basta più. C’è il desiderio di condividere e, visto che io non sono mai stata brava a farlo a voce, ho pensato di provare a farlo così.
“Insomma ti serve una caramellina per l’ego.”
Ecco, l’avevo detto che costui ne sapeva a pacchi.
Sì, mi serve una caramellina per l’ego. Un intero pacchetto? Una fornitura a vita? Pare di sì.

[tumblr]

E allora (ecco lo sapevo che alla fine l’avrei scritto) ciao, io sono Kella, ho venticinque anni e sono persa.
Questo è il posto in cui tenterò di ritrovarmi o almeno di tirare un po’ le fila quando proprio non saprò da che parte andare. Il che accade spesso.
Che piega prenderà questa faccenda? Di che cosa parlerò? Lo ignoro. Cose poco interessanti, banali, già dette probabilmente. Ma il mio cervello produce una tale quantità di merda, che sono sicura di riuscire a inventarmi qualcosa.

Il blog è spoglio e basico. Piano piano cercherò di dargli una sistemata, di renderlo un po’ più simile a me.
L’aver passato l’adolescenza attaccata a una sbarra in una sala prove, invece che davanti a un computer, fa di me una sostanziale sprovveduta rispetto ad ogni aspetto “tecnico”. E per tecnico intendo cose tipo mettere insieme un template decente (ma al riguardo ho un’idea non male) e inserire gadget, widget e trovare la giusta tonalità di grigio o rosa per i titoli dei post. Cose serie e complesse, quindi.

Come si conclude un post? “Distinti saluti”? “Bella raga! Ci si becca”? “XOXO”?
Mh.
Facciamo così. Facciamo che (io amo il gioco del “Facciamo che…”) ci mostriamo tutti vogliosi di un secondo post? Sì? No? Lèvati che hai già sfranto abbastanza le palle?
Ok, ok. Alla prossima.

Kella

10 risposte a "Caramellina per l’ego"

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